Ritirarsi nel silenzio: per molti, ma non per tutti!

Per molte persone l‘idea di un ritiro di silenzio è allo stesso tempo intrigante e misteriosa.
Cosa succede effettivamente durante il giorno? Cosa fanno le persone senza conversazioni o dispositivi elettronici?
Il silenzio sarà rilassante… o fastidioso? Sono domande del tutto naturali.

Il vuoto che fa paura


Una delle preoccupazioni più comuni è quella di sentirsi intrappolati nei propri pensieri se si smette di parlare o di usare il telefono. Ma in realtà, il silenzio del ritiro non è vuoto. Ma in realtà, il silenzio del ritiro non è vuoto. E’ fatto di ascolto e ricerca verso noi stessi, verso quella parte profonda di noi che spesso ci manca.
Sono tante le resistenze a partire dalla questione economica, ma alla base si cela il timore di essere sopraffatti da ciò che può emergere una volta abbandonati gli appigli quotidiani: il vuoto. Quel vuoto fatto dalla mancanza di noi stessi. Occorre maturare il coraggio di andare oltre la nostra paura, rompere la barriera del conosciuto per tuffarci a capofitto nello sconosciuto imprevedibile che é parte integrante della nostra vita.

Meditare, ma non solo


Come descritto nell pagina dedicata del sito, ogni sessione include pratiche fisiche, meditazione, riflessioni e una guida delicata e insegnamenti che aiutano la mente a calmarsi naturalmente, momenti di ascolto e un tempo per passeggiare o riposare Il silenzio diventa qualcosa in cui rilassarsi, anziché qualcosa da sopportare e allora l’esperienza diventa sorprendentemente piacevole.
Le giornate hanno un ritmo dolce che aiuta il sistema nervoso a rallentare.

Giorni preziosi


Molte persone arrivano cariche del ritmo frenetico della vita quotidiana: menti indaffarate, lunghe liste di cose da fare, responsabilità, ma in breve tempo, qualcosa inizia ad ammorbidirsi e la consapevolezza si ristabilisce nel momento presente. Emerge una quieta sensazione di spaziosità e serenità.
Un ritiro nel silenzio é fatto di giorni preziosi, liberi dalla nostra storia quotidiana.
Il reset del sistema nervoso avviene naturalmente mentre riscopriamo la semplice completezza che è sempre stata presente in noi, seppur nascosta. Una volta che si fa amicizia con il silenzio, esso continua a insegnare a lungo anche dopo la fine del ritiro.

Se sei curioso di provare questa esperienza di persona, sono lieta di darti il benevenuto: puoi decidere il numero di giorni e sei hai una meta preferita, anche il luogo. Al resto… ci penserà il silenzio!
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