A volte ci sentiamo stanchi, spossati, non siamo propriamente ammalati, ma non stiamo bene. L’energia bassa, la testa immersa in mille pensieri.
Allora ci attiviamo per ‘fare’ qualcosa che possa porre fine al nostro disagio.
Qualsiasi cosa purchè il nostro disagio svanisca, scompaia più velocemente di come arrivato.
E se invece del ‘fare qualcosa’ avessimo la possibilità di distenderci e non fare nulla?
Cosa è Sat Nam Rasayan
Il Sat Nam Rasayan è un processo che si basa sulla ricettività alle proprie sensazioni in relazione al paziente. Il curatore mantiene un’attenzione focalizzata e, attraverso la consapevolezza, identifica e rilascia le resistenze o i blocchi nel campo energetico del paziente, ripristinando il flusso naturale dell’energia vitale. L’obiettivo è permettere la guarigione attraverso la risonanza.
I benefici del Sat Nam Rasayan
Sebbene l’efficacia di questa pratica sia soggettiva, i sostenitori e i praticanti riportano diversi benefici, che includono:
la riduzione dello stress e dell’ansia, un maggiore equilibrio emozionale, un sistema nervoso rigenerato, un profondo rilassamento psicofisico come già accennato sulla pagina dedicata nel nostro sito, una maggiore consapevolezza. Il tutto accade ‘dentro’ come un processo naturale che non richiede sforzo.
Lasciare andara senza fare
In sanscrito, “Sat Nam Rasayan” significa “profondo rilassamento nel Nome Divino” o “portare ognuno all’essenza della vera identità”. La pratica si basa sull’idea che la mente meditativa abbia una capacità universale di curare. Il curatore entra in uno stato di meditazione profonda, permettendo a se stesso e al paziente di entrare in uno stato di accettazione e silenzio.
E’ contemplazione pura, che tutto abbraccia, tutto avvolge. E’ un’arte di cura tradizionale che utilizza esclusivamente la capacità di stare e di sentire. E’ una tecnica meditativa ed insieme una forma di cura profonda.
Il Sat Nam Rasayan permette a colui che riceve, di non fare nulla, semplicemente sostare e lasciare andare.
Rita Casadio | 17 novembre 2025
