Meditazione e emozioni: impariamo a trasformare le nostre reazioni emotive

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Meditazione e emozioni: impariamo a trasformare le nostre reazioni emotive

Una volta compreso che le emozioni sono un processo, la meditazione può aiutarci a trasformare la qualità della nostra relazione con le emozioni. In che modo?
Le emozioni sono un processo naturale; hanno un’origine evolutiva che fa si che funzionino in un certo modo per aiutarci a rispondere velocemente a determinate situazioni critiche presenti nell’ambiente circostante. Come ho scritto negli articoli  precedenti, per loro natura le emozioni sono brevi; durano pochi secondi, ma la mente ne dilata la durata e la estende fino a farla perdurare per ore e giorni, a volte mesi, anni.

Con la meditazione impariamo a sostare nell’attimo e da questo, ad osservare ciò che accade e quindi anche il sorgere delle emozioni.
Attraverso i nostri sensi, notiamo per esempio un suono o un volto che ci ricordano qualcosa; notiamo come questo ricordo crea in noi una risposta fisiologica e un’emozione; notiamo l’impulso di reagire a questa emozione reagiamo di conseguenza.
Possiamo imparare ad osservare le nostre emozioni mentre accadono; questo è indispensabile se vogliamo avere la possibilità conseguente di scegliere la nostra modalità di risposta. Non reagiamo più, ma agiamo dopo avere ponderato la situazione.

Quando siamo in grado di vedere le nostre emozioni, possiamo anche compiere delle scelte. Non siamo più prigionieri per esempio dell’ira e della reazione che questa emozione ci ‘impone’, ma possiamo fermarci e riflettere. Diventiamo liberi dalla mente.
Quando si pratica la meditazione con continuità è possibile rallentare il processo emozionale; ci si accorge del sorgere di una emozione e si è consapevoli di ciò che accade appena sorge, nell’istante stesso in cui sorge; con la pratica la possiamo osservare con il giusto distacco, vederla sorgere, arrivare e manifestarsi e poi forse sciogliersi, trasformarsi, lasciare il posto a qualcos’altro.
Quando si pratica la meditazione è possibile anche rallentare il logorio della mente che crea e nutre l’emozione stessa, costruendo ed aggiungendo pensieri che a loro volta generano altre emozioni e così via.
Osservare le nostre emozioni mentre accadono è indispensabile se vogliamo avere la possibilità conseguente di scegliere la nostra modalità di risposta; non reagiamo più, ma agiamo dopo avere ponderato la situazione. E più diventiamo consapevoli, più diventiamo liberi dai giochi della mente. L’attenzione dunque può essere educata attraverso le pratiche di meditazione, così come l’amorevolezza e la compassione verso di noi, verso ciò che siamo, verso le nostre fragilità e le nostre paure.

2017-06-14T13:08:37+00:00 News/Articoli|