La meditazione è per tutti

La meditazione é una pratica alla portata di tutti, ma che richiede costanza e determinazione.
La plasticità del cervello, per cui la struttura di questo organo è influenzata dalle emozioni e dagli stati mentali, è ormai ampiamente condivisa e ha aperto la strada a una serie di metodi che si propongono di migliorare la vita emotiva e intellettuale.
Ma senza addentrarmi nella psicologia e nelle ultime ricerche delle neuro scienze, desidero in questo contesto, approfondire come, al di là del benessere mentale, la meditazione può condurre a modificare dei tratti della personalità, facendo emergere qualità come l’altruismo, l’empatia e la compassione. 

Le qualità insite in noi

Altruismo, l’empatia e la compassione sono qualità insite in noi, ma la meditazione ha il merito di farle emergere e di far sì che le possiamo coltivare. Quando impariamo a contattare queste qualità, inizia a cambiare la nostra prospettiva, la nostra visione della vita.
Per ottenere questo risultato, però, occorre andare oltre e superare la versione più comune della mindfulness:  una maggiore conoscenza del sé, una maggiore profondità, una discesa nella totale scomodità di ciò che siamo davvero
Per raggiungere tutto questo é importante attivare un ‘lavoro’ meticoloso che vada sempre più in profondità. Imparare l’arte di stare con ciò che è anche quando ciò che è, risulta scomodo, affinare la capacità di essere totalmente e completamente con noi stessi anche quando potrebbe non essere piacevole. Occorre osservare tanto la gioia quanto il dolore che sono in noi.


Quando la personalità sovrasta la nostra essenza

La meditazione ci insegna a comprendere e a sentire come la nostra personalità a volte sovrasta ciò che siamo davvero; come strati sovrapposti, uno sopra l’altro, la nostra personalità comprime la nostra essenza.
Dobbiamo allora impegnarci ad attraversare ciascuno di questi strati, sentirli, vederli, riconoscerli per poterli poi con il tempo trasformare.
Occorre in pratica permetterci di scendere negli inferi per poi ‘risorgere’ a nuova vita, con nuove modalità.Non é semplice, ma è sicuramente possibile. Sostare in ciò che è,  in ciò che siamo, sentire il nostro interiore grido di aiuto, ci rende umani e ci fa comprendere il valore intrinseco del vivere: muoverci nella vita dalla nostra essenza sottile, dal nostro sentire e fluire con la vita stessa.

Rita Casadio | Ottobre 2025