Quando non ci é possibile meditare sul cuscino, possiamo decidere di praticare durante la nostra giornata e durante le nostre attività.
Una delle pratiche più comuni della meditazione sul cuscino è per esempio prestare attenzione ai nostri pensieri, rendercene conto e senza aggiungere critica o giudizio, rimanere consapevoli che stiamo pensando. Osserviamo che stiamo solo pensando, non ci aggrappiamo all’oggetto del pensiero, non aggiungiamo giudizi o critica, aggettivi, speranza.
Allo stesso modo quando non meditiamo possiamo renderci conto delle nostre opinioni; sarà interessante osservare che abbiamo tantissime opinioni durante la nostra giornata, opinioni alle quali diamo ampio spazio prendendole per buone e facendole diventare la nostra verità e la nostra realtà. Vi aggiungiamo un forte carico emotivo siano esse positive o negative e le trasformiamo e spesso diamo loro voce.
Possiamo invece fare con le nostre opinioni la stessa cosa che facciamo con i pensieri; le vediamo, le osserviamo e ci rendiamo conto che sono semplicemente opinioni. Possiamo anche etichettarle ogni volta che le vediamo apparire, le lasciamo essere e non ci aggrappiamo ad esse come fossero il nostro unico e necessario appiglio: in sostanza non ci identifichiamo con le nostre opinioni e con la pratica anche ‘fuori dal cuscino’, via via ci avviciniamo all’assenza di io, diventiamo più leggeri e restiamo nella spontaneità della nostra esperienza.

Rita Casadio | Febbraio 2020